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una co-produzione:
Accademia Nazionale di Santa Cecilia – Roma
Unione Musicale – Torino
e
Produzioni Fuorivia
Label Bleu
Maison de la Culture d’Amiens

I COSMONAUTI RUSSI
un progetto di Battista Lena

musiche di Battista Lena
testi di Marco Lodoli
regia di Beppe Rosso
disegno luci di Andrea Violato
coordinamento di produzione di Paola Farinetti

 

con, in ordine di apparizione:

Gianmaria Testa - voce maschile recitante e cantante
Laura Betti - la stellaccia cattiva (voce registrata)
Maria Pia De Vito - voce femminile recitante e cantante


e

Battista Lena - chitarra, direzione
Enrico Rava – tromba
Gianpaolo Casati – tromba
Gabriele Mirabassi - clarinetto
Luciano Biondini - fisarmonica
Enzo Pietropaoli - contrabbasso
Roberto Gatto - batteria

e inoltre:

Viola Ancarani, Susanna Valloni - flauti
Paolo Puliti - oboe
Francesco Seri - clarinetto
Mosè Chiavoni - clarinetto basso
David Brutti, Cristiano Arcelli - sax
Paolo Scatena - tromba
Luciano Caporossi - 1° corno
Chiara Brancaleoni - 2° corno
Stefano Bellucci - 1° trombone
Gabriele Marchetti - 2° trombone
Claudio Lotti - bassotuba
Leonardo Ramadori - percussioni

I COSMONAUTI RUSSI

Qualcuno a Mosca certo sa
il motivo della nostra missione nell’aperto,
gli scopi per cui vivo in quest’armadio chiuso,
il buco che cerchiamo come topi
allargando i pensieri con il muso.
Io non so proprio nulla, ma obbedisco
al compagno che gracchia nella radio
Quasi sempre il tono è un po’ confuso e sembra la mia voce
“Dimitri, Dimitri dove vai?
quanti litri di vodka hai già bevuto?
quanto ti sei perduto?”
Ma se arriva un ordine preciso, noi quasi lo eseguiamo
l’angolo va corretto, il viaggio precisato
e oltre i vetri sembra fiorire un viale di betulle.
Ora è perfetto e ignoto il nostro viaggio tra cani e stelle
in mezzo al vuoto

Marco Lodoli


E’ il nuovo progetto di Battista Lena, naturale evoluzione dell’esperienza di Banda Sonora (1997) che fu uno dei primi interessanti esempi di commistione di colto e popolare, incontro riuscito tra professionisti del jazz e dilettanti della banda, un progetto e un disco che han fatto il giro del mondo. In quel caso musica su partitura, rigorosamente scritta, e improvvisazione di stampo jazz si incrociavano confondendosi continuamente di ruoli. Con i Cosmonauti il gioco va avanti ed anzi si fa ancora più intrigante perché a far da differenza, qui, si fa largo anche “la storia” e tutto prende la forma di una vera e propria opera moderna. La storia è quella dei Cosmonauti russi perduti per lo spazio, l’avventura tutta fragilmente umana della navicella sovietica sparata in orbita come un arpione e dei cosmonauti che in cielo, con la terra lontana, ripensano alla vodka, alla dacia, alla “gonna azzurra e nera di Tatiana”: un po’ sono sbruffoni nel loro esser fieramente “eroi sovietici” e un po’ hanno paura perché l’universo è “una balena nera e unta”, “un dorso immenso e curvo che ci sfugge”.
Le parole sono di Marco Lodoli, scrittore romano dalla penna felice, autore di romanzi e giornalista; la musica naturalmente è di Battista Lena che ancora una volta ha coinvolto la Banda di Chianciano Terme e un manipolo di grandi del jazz taliano (Enrico Rava, Gabriele Mirabassi, Luciano Biondini, Marcello di Leonardo, Luca Bulgarelli, Gianpaolo Casati); le voci sono quelle di Gianmaria Testa (cosmonauta), Maria Pia De Vito e Laura Betti (nella parte della stellaccia cattiva).
I Cosmonauti sono un disco realizzato dalla francese Label Bleu in due versioni (una italiana con i protagonisti prima citati ed una francese che ha in più Arthur H nella parte del cosmonauta e Rokia Traoré come voce femminile cantante) la cui uscita è prevista per Settembre 2002. Ma I Cosmonauti sono anche uno spettacolo dal vivo, sempre in due versioni, che sarà un grande incontro di musica, voci, immagini, luci e buio.

“Siamo come all'epoca di Tolomeo.
Abbiamo le nostre teorie precise, qualche residuo di ideologie e di fedi, ma al fondo avvertiamo una sensazione gommosa, un fastidio, e la verità è che ci sembra di non sapere niente, a volte addirittura
di vivere invano.
Così saliamo su questa navicella sgangherata, ci arruoliamo in una Banda volante per affrontare l'ignoto. Si parte per una grande missione, talmente grande da risultare misteriosa. Alle spalle c'è la
Terra, gli affetti, una patria, una famiglia: bisogna lasciarli, almeno per un poco, perché qualcosa chiama dall'invisibile e sentiamo che bisogna rispondere a quella voce.
Se non incontreremo l'isola mai trovata, se non sbarcheremo sul pianeta della felicità, dobbiamo almeno trovare il motivo della missione nell'aperto.
Forse per perderci nel Grande Nulla, o per sentirci "petali nella fontana scura", parti di un Tutto che ci accoglie e ci consola”.


Battista Lena e Marco Lodoli

BATTISTA LENA
Ha composto le colonne sonore di Mignon é partita, Verso Sera, Il Grande Cocomero,Con gli Occhi Chiusi, La strana storia di Banda Sonora, L’Albero delle Pere, Domani di Francesca Archibugi, Ferie d'Agosto e Ovosodo di Paolo Virzì , Il Guerriero Camillo di Claudio Bigagli e El Dia De la Bestia di Alex de la Iglesia .
Le sue musiche sono utilizzate in ambito teatrale da molti registi e coreografi in Italia e all’estero.
Con lo scrittore Marco Lodoli ha realizzato delle letture-concerto.
In ambito jazzistico è attivo dall'85, inizia in seguito a collaborare con Roberto Gatto con il quale incide 5 CD.
Dal '91ha preso parte a diversi progetti con Enrico Rava compiendo numerose tournée in Europa registrando Rava l'opera và miglior disco dell'anno nel “Top Jazz” ‘94 .
E' stato docente di chitarra ai corsi di perfezionamento di Siena Jazz. Ha suonato, fra gli altri, con Daniel Humair , Jon Christensen, Billy Cobham, Palle Danielsson, J.F.Jenny Klarke, Richard Galliano, Massimo Urbani ecc.
Ha collaborato nell'ambito della musica contemporanea con il Logos Ensemble, il Gruppo Caronte e il compositore Tonino Battista.
Nel 1997 ha realizzato il progetto "Banda Sonora" che coinvolge 60 musicisti ottenendo numerosi riconoscimenti in Italia e all'estero e partecipando a Festivals in tutto il mondo.
A Pechino e Shangai ha collaborato, primo occidentale, con la Banda dell’Esercito Popolare di Liberazione Cinese.
Nel 2000 a Umbria Jazz, ha presentato il lavoro “Mille Corde” che vede sei solisti di Jazz accanto all’ “Orchestra a Plettro Senese”.
Nell’aprile 2001 ha realizzato per i festeggiamenti del 25 aprile, a Torino, sulla piazza del municipio, lo spettacolo Torino Liberata con l’attore Beppe Rosso
Ha partecipato, con propri progetti, a numerosi festivals internazionali fra i quali: Umbria Jazz, Sagra Musicale Umbra, Suoni&Visioni, Mostra del Cinema di Venezia, Salone della Musica di Torino, Theatre Odeon a Parigi, Amiens, Suresnes, Calvì, Ginevra, Bonn,Jena, Pechino, Shangai ecc.

Discografia:
Battista Lena "CON GLI OCCHI CHIUSI" , Bmg
Battista Lena e Roberto Gatto "IL GRANDE COCOMERO", Bmg
Battista Lena "BANDA SONORA" Label Bleu
Battista Lena "COME UNA VOLTA" , Egea
Battista Lena “L’ALBERO DELLE PERE” Cam
Battista Lena “MILLE CORDE” Egea
Battista Lena “PLAYS” VVJ
Battista Lena “Domani” CAM
Roberto Gatto "Ask” (con John Scofield)
Roberto Gatto "Luna"
Roberto Gatto “Jungle Three”
Roberto Gatto"L'avventura"
Artisti Vari "Ci ritorni in mente”
Enrico Rava "Rava l’Opera Và”
Gabriele Mirabassi: "Cambaluc"
Enzo Pietropaoli: "Stolen Songs" e “Urban Waltz”

Filmografia
Ha realizzato le colonne sonore di:
Mignon è partita di Francesca Archibugi
Verso Sera di Francesca Archibugi
Il Grande Cocomero di Francesca Archibugi
Con gli Occhi Chiusi di Francesca Archibugi
La strana storia di Banda Sonora di Francesca Archibugi
L’Albero delle Pere di Francesca Archibugi
Domani di Francesca Archibugi
Ferie d'Agosto di Paolo Virzì
Ovosodo di Paolo Virzì


MARCO LODOLI
Marco Lodoli nasce a Roma nel 1956.
Dopo aver conseguito una laurea in Lettere, nel 1978 dà l'avvio alla sua attività di scrittore con un libro di poesie. Nel 1989 ha tenuto una serie di conferenze tra Roma, Torino, Bari e Firenze dal titolo. "Le ragioni del cuore e la nudità dello sguardo sulla vita". Nel 1990 ha vinto il Premio "Piero Chiara"; nel '96 il Premio "Palazzo al Bosco" per il romanzo Cani e Lupi e, nel 1997, di nuovo il "Grizane - Cavour" per Il vento.

I temi ricorrenti nell'opera di Lodoli si potrebbero individuare nel viaggio e nella morte, così come in un'attenta analisi dei rapporti intercorrenti tra l'io e gli altri.
Attualmente è professore di scuola superiore, senza peraltro aver abbandonato l'attività letteraria.
E’ critico cinematografico per il settimanale “Diario”.

PUBBLICAZIONI
Un uomo innocuo, poesie; (1978)
Diario di un millennio che fugge; Theoria (1986)
Snack Bar Budapest; Bompiani (1987)
Grande raccordo, raccolta di racconti; Bompiani (1989)
I fannulloni Einaudi 1990
Crampi, romanzo; Einaudi (1992)
Grande circo invalido, romanzo (adattato per il teatro nel 1995); Einaudi (1993)
Cani e lupi, romanzo; Einaudi (1995)
Il vento, romanzo Einaudi (1996)
I fiori romanzo Einaudi 1999
Fuori dal cinema, raccolta delle recensioni cinematografiche apparse su Diario, Einaudi 2000
La notte, Einaudi (2001)